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sabato 3 ottobre 2009

Rivedere la politica comunitaria a favore dell’innovazione: fai sentire la tua voce

Dall’analisi dei progressi compiuti negli ultimi anni emerge che l'UE ha giustamente
individuato nell’innovazione il principale motore verso un futuro di prosperità. Tuttavia,
rendere l’UE uno spazio veramente dinamico per l’innovazione richiede attenzioni continue
ed esige di sfruttare meglio le potenzialità della cooperazione tra l’UE e i suoi Stati membri
attraverso attività e meglio modulate e coordinate a tutti i livelli.
Pertanto, analizzati i risultati finora ottenuti e gli insegnamenti tratti da quanto svolto, come chiesto dal Consiglio europeo, la Commissione entro la primavera del 2010 intende proporre agli Stati membri, e verificare la fattibilità, di una Legge europea a favore dell’innovazione che affronti tutte le condizioni per uno sviluppo sostenibile e sia una parte integrante e determinante del futuro percorso di riforma dell’UE.

A tal riguardo invita a partecipare ad un sondaggio sull'efficacia delle politiche comunitarie per l'innovazione.
Il sondaggio è disponibile al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/enterprise/policies/innovation/files/consultation_en.doc

Per maggiori info si veda:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=COM:2009:0442:FIN:IT:PDF

Per informazioni ed assistenza Tel 045 581358 E-mail info@interprofess.it

giovedì 24 settembre 2009

Contributi per progetti di promozione e assistenza alle imprese (Legge 21/03/2001, n. 84, art. 5, c. 2, lett. d), e) ed f).)

Che cos’è
Tra i diversi interventi disciplinati dalla legge 84/2001 è prevista la concessione di contributi per lo svolgimento di attività di promozione e assistenza alle imprese, nonché di cooperazione economica internazionale, promossi e attuati dagli enti indicati all’art. 5 c. 2, lett. d), e) ed f), vale a dire ICE, INFORMEST, FDL Servizi Srl e UNIONCAMERE.
In particolare:
§ ICE per attività di promozione e assistenza alle imprese, costruzione di centri di monitoraggio e informazione in Italia e nell’area dei Balcani, formazione di giovani laureati sui processi di internazionalizzazione e commercio estero per imprese italiane e dell’area balcanica, attivazione dell’Antenna Adriatica, o strutture analoghe;
§ INFORMEST e FDL Servizi Srl per l’attività di promozione e assistenza alle imprese;
UNIONCAMERE per la promozione e il finanziamento di progetti presentati dal sistema camerale o da enti a questi facenti capo di provata esperienza e qualificazione

Procedure
I contributi di cui sopra sono riconosciuti successivamente all’approvazione delle proposte progettuali presentate da ICE, INFORMEST, FDL Servizi Srl e UNIONCAMERE (c.d. enti attuatori). A tali progetti possono partecipare imprese, associazioni e altri enti pubblici e privati. Le imprese e le associazioni non possono, invece, presentare direttamente progetti al Ministero. In seguito all’approvazione delle domande da parte dell’Unità Coordinamento Balcani del Ministero, gli enti attuatori riceveranno i contributi previsti dalla legge.

Per informazioni, approfondimenti ed assistenza Tel 045 581358 E-mail info@interprofess.it

Finanziamento agevolato dei crediti all’esportazione (D. Lgs. n. 143 del 31/03/1998)

Che cos’è
È uno strumento finalizzato a promuovere le esportazioni, consentendo alle imprese italiane di offrire alla controparte estera dilazioni di pagamento a condizioni competitive, tramite la concessione di contributi agli interessi.
Nel caso di credito fornitore (la dilazione è concessa alla controparte estera direttamente dall’impresa italiana esportatrice), il finanziamento del credito all’esportazione è costituito dallo smobilizzo di titoli, normalmente effettuato da un forfaiter, e l’intervento agevolativo è volto a coprire la differenza tra il valore attuale dei titoli al tasso agevolato e il valore del credito scontato a un tasso ritenuto congruo dalla SIMEST.
Nel caso di credito finanziario (il credito concesso all’acquirente/committente estero per il regolamento di esportazioni italiane è intermediato da soggetti finanziari), la SIMEST effettua un intervento cosiddetto di stabilizzazione nei confronti della banca finanziatrice, assicurando, nel corso del finanziamento, la copertura dell’eventuale differenza tra il costo della raccolta a breve e il tasso agevolato posto a carico del beneficiario del finanziamento.

Beneficiari
Tutte le imprese italiane. Sono agevolabili le esportazioni concernenti forniture di macchinari e impianti, studi, progettazioni, lavori e servizi, mentre sono escluse le esportazioni di beni di consumo (durevoli e non durevoli) e semilavorati o beni intermedi non destinati in via esclusiva a essere integrati in beni di investimento.

Caratteristiche dell’intervento
La durata del credito all’esportazione deve essere uguale o superiore a 24 mesi dal “punto di partenza del credito” (spedizione/consegna o, nel caso di impianti “chiavi in mano”, collaudo preliminare). La durata massima è determinata in base agli accordi internazionali (Consensus), in relazione alla categoria del paese e alle tipologie di operazioni.
I tassi d’interesse minimi applicabili (CIRR) sono stabiliti mensilmente in sede OCSE in relazione alle differenti valute di denominazione del credito all’esportazione. Essi sono determinati sulla base delle quotazioni di titoli pubblici a medio/lungo termine a cui viene sommato un margine dell’1%.
Il tasso CIRR viene fissato durante la fase di negoziazione dell’operazione o al momento della stipula del contratto con la controparte estera e resta fisso per tutta la durata del credito all’esportazione.
L’importo agevolabile è al massimo pari ad almeno il 15% deve essere regolata in contanti e coprire eventuali esborsi all’estero.

Procedura e tempi
Le richieste di contributo agli interessi sui finanziamenti concessi devono essere presentate dai soggetti interessati (banche italiane o estere o esportatori) alla SIMEST utilizzando apposito modulo.
Esse sono esaminate entro novanta giorni dal completamento della documentazione necessaria

Per informazioni, approfondimenti e assistenza Tel 045 581358 E-mail info@interprofess.it

mercoledì 23 settembre 2009

Finanziamento agevolato di programmi di penetrazione commerciale volti a costituire insediamenti durevoli all’estero

(Legge n. 394 del 29/07/1981, art. 2 – D.M. n. 467 del 22/09/1999)

Che cos’è
È il finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute nella realizzazione di programmi di penetrazione commerciale finalizzati a costituire insediamenti durevoli in Paesi non appartenenti all’Unione Europea. I programmi di penetrazione commerciale devono avere come obiettivo la costituzione di una presenza stabile e qualificata dell’impresa nel Paese di destinazione del programma (per esempio: ufficio, showroom, magazzino, centro di assistenza e un solo negozio).

Beneficiari
Imprese italiane , esportatrici di beni e servizi. Sono escluse le imprese operanti nei settori elencati dall’art. 1, lett. A, B, C e F del Regolamento CE 1998/2006.
(Nota: I settori esclusi del regolamento CE sono quelli corrispondenti alle sotto elencate sezioni del Codice ATECO 2002: sezione A, agricoltura, caccia e silvicoltura; sezione B, pesca, piscicoltura e servizi connessi; sezione C – Div. CA10: estrazione di carbon fossile, lignite, torba; sezione D - Div. DA: industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, con l’eccezione delle seguenti classi (che sono dunque ammissibili): produzione di gelati prodotti di panetteria e di pasticceria fresca, fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservanti; paste alimentari,cuscus e prodotti farinacei simili, preparati omogeneizzati e alimenti dietetici, altri prodotti alimentari, bevande alcoliche distillate limitatamente ad acquaviti, liquori e ad altre bevande alcoliche e alle preparazioni alcoliche composte per la fabbricazione di bevande;
industria delle acque minerali e delle bibite analcoliche. Non sono ammissibili le domande di finanziamento di imprese attive anche marginalmente nei settori sopra richiamati).
Hanno priorità sui fondi: le piccole e le medie imprese, i loro consorzi e raggruppamenti, le società a prevalente capitale pubblico che operano per la commercializzazione all’estero dei prodotti delle PMI del Mezzogiorno.

Spese finanziabili
Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute nel periodo di realizzazione, che decorre dalla data di approvazione del programma e termina due anni dopo la stipula del contratto. Tali spese devono risultare coerenti con i programmi e le capacità organizzative, economiche e finanziarie del soggetto richiedente.
Nel caso in cui il programma sia volto al potenziamento di strutture già operanti all’estero, la spesa è ammissibile a condizione che risultino chiaramente le spese straordinarie e aggiuntive rispetto alla normale attività, derivanti dall’ampliamento della struttura permanente e/o del personale in loco.

Caratteristiche dell’intervento
La durata complessiva del finanziamento non può essere superiore a 7 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Il tasso di interesse agevolato è pari al 40% del tasso di riferimento applicabile alle operazioni di credito all’esportazioni effettuate con raccolta all’interno a tassi variabili, vigente alla data di stipula al contratto di finanziamento.
Il finanziamento copre fino all’85% delle spese previste dal programma e può essere concesso per un importo non superiore a € 2.065.000,00 (fatte salve eventuali riduzioni di importo determinante dall’applicazione dell’art.2. comma 2. del Regolamento CE “de minimis”, che fissa in € 200.000,00 nell’arco di 3 esercizi finanziari l’importo complessivo degli aiuti pubblici concessi alla medesima impresa. L’importo è ridotto a € 100.000,00 euro qualora il beneficiario sia un’impresa attiva nel settore del trasporto su strada).
Per garantire il rimborso del capitale e dei relativi interessi, l’impresa deve prestare alla SIMEST, al momento della richiesta di erogazione, idonea garanzia. Le PMI che risultino sufficientemente affidabili e che siano operative da almeno tre anni, possono beneficiare di una riduzione della garanzia fino a un massimo del 40% del finanziamento concesso.

Procedura e tempi
La domanda deve essere presentata alla SIMEST e redatta su apposito modulo (scaricabile dal sito http://www.simest.it/); entro novanta giorni dalla data di arrivo, la SIMEST sottopone alla deliberazione del Comitato Agevolazioni – istituto presso la SIMEST – la proposta di finanziamento ed entro quindici giorni dalla decisione ne comunica l’esito all’impresa

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martedì 22 settembre 2009

Finanziamento agevolato e spese per la realizzazione di studi di fattibilità connessi a esportazioni o investimenti italiani all’estero

(D. Lgs. n. 143 del 31/03/1998, art. 22, comma 5, lett. b; D.M. n. 136 del 23/03/2000; D.L. n. 35 del 14/03/2005, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, L. n. 80 del 14/03/2005)

Che cos’è
È il finanziamento a tasso agevolato delle spese per la realizzazione di studi di fattibilità, collegati a esportazioni o investimenti italiani all’estero, in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

Beneficiari
Beneficiari sono le imprese Italiane, loro consorzi o associazioni, con priorità per le piccole e medie imprese. Sono escluse le imprese operanti nei settori elencati dall’art. 1, lett. A, B, C e F del Regolamento CE 1998/2006.
(I settori esclusi del regolamento CE sono quelli corrispondenti alle sotto elencate sezioni del Codice ATECO 2002: sezione A, agricoltura, caccia e silvicoltura; sezione B, pesca, piscicoltura e servizi connessi; sezione C – Div. CA10: estrazione di carbon fossile, lignite, torba; sezione D - Div. DA: industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, con l’eccezione delle seguenti classi (che sono dunque ammissibili): produzione di gelati prodotti di panetteria e di pasticceria fresca, fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservanti; paste alimentari,cuscus e prodotti farinacei simili, preparati omogeneizzati e alimenti dietetici, altri prodotti alimentari, bevande alcoliche distillate limitatamente ad acquaviti, liquori e ad altre bevande alcoliche e alle preparazioni alcoliche composte per la fabbricazione di bevande; industria delle acque minerali e delle bibite analcoliche. Non sono ammissibili le domande di finanziamento di imprese attive anche marginalmente nei settori sopra richiamati).

Spese finanziabili
Sono finanziabili al 100% le spese inserite nel preventivo. Il preventivo può comprendere, in particolare, salari o emolumenti dovuti a consulenti o esperti, viaggi, studi di supporto, test, altre spese di natura tecnica che risultino strettamente collegate allo studio da effettuare.

Caratteristiche dell’intervento
La durata complessiva del finanziamento non può essere superiore a 3 anni e sei mesi a partire dalla data di stipula del contratto.
Il tasso di interesse agevolato è pari al 25% del tasso di riferimento applicabile alle operazioni di credito all’esportazione effettuata con raccolta all’interno a tassi variabili, vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento.
L’importo massimo del finanziamento è pari a € 361.000,00. Sono previsti, inoltre, massimali in relazione al singolo beneficiario, rispetto allo stesso investimento e alla complessiva esposizione verso il Fondo.
Ai fini della compatibilità dell’agevolazione con la disciplina comunitaria in tema di aiuti di Stato, in attuazione della regola cosiddetta “de minimis”, l’ammontare complessivo di aiuti concessi a ogni singola impresa non può superare nel triennio il tetto di € 200.000,00, risultante dalla sommatoria di tutte le agevolazioni percepite durante il periodo stesso, rientranti nel criterio “de minimis”. L’importo è ridotto a € 100.000,00 qualora il beneficiario sia un’impresa attiva nel settore del trasporto su strada.
L’agevolazione non si applica ai progetti delle imprese che, investendo all’estero, non prevedano il mantenimento sul territorio nazionale delle attività di ricerca, sviluppo, direzione commerciale, nonché di una parte sostanziale delle attività produttive.
Per garantire il rimborso del capitale e dei relativi interessi, l’impresa deve prestare alla SIMEST, al momento della richiesta di erogazione, idonea garanzia. Nel caso di PMI ritenute sufficientemente affidabile, la garanzia può essere ridotta fino a un massimo del 40% dell’importo finanziato

Procedura e tempi
La domanda deve essere presentata alla SIMEST e redatta su apposito modulo. Il Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST delibera sulla concessione del finanziamento entro novanta giorni dalla ricezione della domanda. L’esito della richiesta di finanziamento è comunicato all’impresa beneficiaria entro cinque giorni dalla data della delibera del Comitato.

Per informazioni, approfondimenti ed assistenza Tel 045 581358 E-mail info@interprofess.it

Studi di prefattibilità e fattibilità connessi all'aggiudicazione di commesse in Paesi extra UE (D. Lgs. n. 143/1998; DM 136/2000)

Che cos’è
È il finanziamento a tasso agevolato delle spese per la realizzazione di studi di prefattibilità e di fattibilità, connessi all’aggiudicazione di commesse, il cui corrispettivo consista nei proventi derivanti dalla gestione dell’opera realizzata.
Ai fini del finanziamento, si intende per commessa ogni incarico per l’esecuzione di forniture o di lavori, ovvero per la prestazione di servizi, in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

Beneficiari
Beneficiari sono le imprese Italiane, loro consorzi o associazioni, con priorità per le piccole e medie imprese. Sono escluse le imprese operanti nei settori elencati dall’art. 1, lett. A, B, C e F del Regolamento CE 1998/2006.
(I settori esclusi del regolamento CE sono quelli corrispondenti alle sotto elencate sezioni del Codice ATECO 2002: sezione A, agricoltura, caccia e silvicoltura; sezione B, pesca, piscicoltura e servizi connessi; sezione C – Div. CA10: estrazione di carbon fossile, lignite, torba; sezione D - Div. DA: industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, con l’eccezione delle seguenti classi (che sono dunque ammissibili): produzione di gelati prodotti di panetteria e di pasticceria fresca, fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservanti; paste alimentari,cuscus e prodotti farinacei simili, preparati omogeneizzati e alimenti dietetici, altri prodotti alimentari, bevande alcoliche distillate limitatamente ad acquaviti, liquori e ad altre bevande alcoliche e alle preparazioni alcoliche composte per la fabbricazione di bevande; industria delle acque minerali e delle bibite analcoliche. Non sono ammissibili le domande di finanziamento di imprese attive anche marginalmente nei settori sopra richiamati).

Spese finanziabili
Sono ammissibili, nei limiti del 50% dell’importo preventivato e approvato dal Comitato Agevolazioni, le spese sostenute nel periodo di sei mesi a decorrere dalla data della delibera di concessione del finanziamento. In particolare, sono finanziabili le spese relative a salari, emolumenti dovuti a consulenti o esperti, viaggi, studi di supporto, test, altre spese di natura tecnica che risultino strettamente collegate allo studio da effettuare.

Caratteristiche dell’intervento
La durata complessiva del finanziamento non può essere superiore a tre anni e sei mesi a partire dalla data di stipula del contratto.
Il tasso di interesse agevolato è pari al 25% del tasso di riferimento applicabile alle operazioni di credito all’esportazione effettuate con raccolta all’interno a tassi variabili, vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento.
Il limite massimo del finanziamento concepibile è pari a 361.000,00 euro.
Sono previsti, inoltre, massimali in relazione al singolo beneficiario, rispetto alla stessa commessa e alla complessiva esposizione verso il Fondo.
Ai fini della compatibilità dell’agevolazione con la disciplina comunitaria in tema di aiuti di Stato, in attuazione della regola cosiddetta “de minimis”, l’ammontare complessivo di aiuti concessi a ogni singola impresa non può superare nel triennio il tetto di 100.000,00 euro, risultante dalla sommatoria di tutte le agevolazioni percepite durante il periodo stesso, rientranti nel criterio “de minimis”.

Procedura e tempi
La domanda deve essere presentata alla SIMEST e redatta su apposito modulo. Il Comitato Agevolazioni istituito presso la SIMEST delibera sulla concessione del finanziamento entro novanta giorni dalla ricezione della domanda. L’esito della richiesta di finanziamento è comunicato all’impresa beneficiaria entro cinque giorni dalla data della delibera del Comitato.

Per chiarimenti, approfondimenti ed assistenza Tel 045 581358 E-mail info@interprofess.it